Internazionalizzazione in 4 step

Vendere all’estero non è più un’utopia, ma una realtà concreta, possibile e, a volte, molto redditizia.

Vivere l’epoca della rivoluzione digitale è il grande vantaggio dei nostri tempi. Ogni azienda ha la possibilità di trovare la sua nicchia di mercato e raggiungerla, ovunque si trovi, in pochi clic.

Internet e il digitale hanno aperto molte prospettive per gli imprenditori italiani, che stanchi di operare in un mercato saturo, hanno trovato un’ancora di salvezza nell’internazionalizzazione.

Internazionalizzare non è semplicemente vendere all’estero, è molto di più, ha a che fare con lo studio, l’analisi e la comprensione delle opportunità imprenditoriali che un mercato estero può offrire.

L’internazionalizzazione non è adatta a ogni tipo di azienda, ma è un’occasione che ogni buon imprenditore deve saper sfruttare.

Buttarsi alla cieca nel mercato globale non è mai una buona idea. Il successo di un’impresa è sempre proporzionale al tempo che si passa a pianificare, analizzare e ascoltare.

I 4 step dell’internazionalizzazione

1. Autovalutazione

Il primo passo per intraprendere la strada dell’internazionalizzazione è quello di sedersi e fare una autoanalisi. Bisogna valutare l’azienda, le risorse (economiche e umane) e gli obiettivi. È utile fare un’analisi patrimoniale, almeno delle ultime tre annualità, ed è indispensabile redigere un business plan, un documento che permette di valutare la fattibilità e l’interesse dal punto di vista economico.

2. Ricerche di mercato

Una volta stabilito che l’internazionalizzazione è possibile, bisogna valutare a quale mercato indirizzarsi e in quale Paese sbarcare. È utile, in questa fase, fare delle ricerche di mercato abbastanza approfondite e valutare la possibilità di ricercare dei partner nel paese di riferimento. È indispensabile in questa fase, chiedere il supporto di un traduttore professionista, che possa aiutare l’imprenditore nel comprendere al meglio la lingua, la cultura e le abitudini (di acquisto) del paese di riferimento.

3. Accordi di cooperazione

Identificato il mercato e i partner si entra nel vivo dell’internazionalizzazione, si comincia a fare sul serio, si cominciano a fare accordi. In questa fase è utile farsi affiancare da professionisti di diritto societario internazionale e traduttori, che possano aiutare a stipulare i contratti societari, gli accordi commerciali, di distribuzione, di fornitura e che possano essere d’aiuto in qualunque questione burocratica.

4. Finanziamenti

Ci sono molti bandi, fondi e finanziamenti che aiutano gli imprenditori italiani ad uscire dai confini nazionali e trovare nuove e inaspettate nicchie di riferimento. È utile consultare degli esperti per orientarsi nel mare di proposte e scegliere quella più adatta alle prospettive dell’azienda.

Internazionalizzare è entrare in contatto con mercati e, quindi, culture diverse dalla nostra. L’aspetto linguistico e culturale non è da sottovalutare, anzi è cruciale nel trasmettere gli ideali e i valori di un’azienda.

Shamrock assiste in ogni fase le aziende che vogliono internazionalizzarsi, sia nella creazione di un sito web multilingua, sia nella traduzione di tutti i documenti necessari. La collaborazione con un team di esperti di diritto internazionale permette di essere presenti, professionali e propositivi in ogni momento, così da garantire il successo dell’azienda.

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Le lingue non sono una barriera, ma un’opportunità!